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E' iniziata stamattina la raccolta di firme organizzata dai consiglieri d'opposizione all'amministrazione Materia, per sollecitare un intervento che risolva la crisi igienico-ambientale legata alle difficoltà riscontrate nei primi mesi della raccolta differenziata "spinta", dopo la rimozione dei tradizionali cassonetti. Nelle stesse ore in cui i primi 150 cittadini sottoscrivevano il documento predisposto dall'opposizione consiliare, il sindaco Roberto Materia, nel corso di un incontro privato con il Prefetto, a margine di una riunione dei sindaci convocata a Messina, ha consegnato al rappresentante dello Stato una relazione sulla gestione dell'emergenza rifiuti, esponendo alcune delle soluzioni per superare la crisi.
Il sit-in organizzato davanti all'ingresso del Palazzo Comunale non solo ha consentito di raccogliere oltre 150 firme, ma è stata anche l'occasione per puntare l'attenzione sul problema che sta di fatto creando confusione e disagi ai cittadini. Sul posto si sono alternati alcuni dei consiglieri, da Lucia Puliafito ad Antonio Mamì, da Raffaella Campo a Pietro Maio, da Nino Novelli a Giosuè Gitto, solo per citarne alcuni. "La raccolta firme - ha precisato Mamì - proseguirà nei prossimi giorni e si estenderà anche ad una petizione online, che potranno sottoscrivere tutti. Riteniamo che le responsabilità di questa situazione non siano dei cittadini incivili, ma di una difficoltà riscontrata nella gestione del servizio sia da parte dell'Amministrazione e degli uffici, che ha il compito da controllare l'efficacia dell'attività sul territorio, sia da parte della ditta, che non ha ancora trovato le giuste contromosse per superare l'emergenza. La gara d'appalto prevedeva la possibilità di riorganizzare il servizio in modo da adeguarlo alle esigenze del territorio e fino ad oggi questo non è stato fatto, creando confusione tra i cittadini. Occorre un intervento deciso per garantire la raccolta dei rifiuti su tutto il territorio, attivando gli strumenti previsti dal piano d'ambito". Sulla stessa posizione anche Salvatore Chiofalo della Cgil Barcellona: "Occorre dare certezze ai cittadini sulle modalità di gestione della raccolta differenziata, perchè altrimenti si da' spazio a chi non ha il senso civico di abbandonare i rifiuti per la strada. Serve evitare che le gente arrivi all'esasperazione buttando l'immondizia nei luoghi più disparati, attraverso la garanzia di un servizio chiaro e la sanzione di coloro che violano le norme in tema di tutela dell'ambiente".
Il sindaco Materia da parte sua ha illustrato al Prefetto di Messina la situazione attuale e le soluzioni avviate per superare questo momento di difficoltà. "Innanzitutto sarà anticipato l'avvio del servizio porta a porta dalle 6 alle 4 del mattino, per consentire una conclusione più rapida della raccolta, evitando le ore più calde. Chiarito anche con il Prefetto che le isole ecologiche mobili non sono in grado di consentire il conferimento a tutti i cittadini delle zone servite da questo tipo di sistema, abbiamo concordato con la ditta la presenza di cassonetti per la carta, plastica, vetro e umido nei pressi delle postazione delle isole mobili, escludendo i rifiuti indifferenziati. Questo per evitare la difficoltà riscontrata a causa del rapido riempimento delle isole ecologiche. E' chiaro che la gente dovrà imparare a differenziare i rifiuti a casa, considerato che l'80 per cento dell'immondizia trovata per strada, nelle microdiscariche create in diverse zone della città, è totalmente indifferenziata. Se i cittadini avessero iniziato a dividere i rifiuti secondo i canoni della differenziata, le buste abbandonate per le vie della città sarebbero state piene di una solo tipologia di rifiuti, non di tutte, come hanno riscontrato gli operatori. Il servizio va migliorato e reso più semplice per i cittadini, che a loro volta devono prendere coscienza che va fatta la differenziazione dei rifiuti. A questo mi riferisco quando parlo di inciviltà da parte dei nostri concittadini".
