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Più che un concerto è stato una dialogo a cuore aperto tra Mogol, il "paroliere" della musica italiana, ed il pubblico del Teatro Mandanici, attraverso l'intervista condotta da Mimmo Mollica, tra i brani che hanno fatto la storia della canzone made in Italy,La serata “Mogol vi racconta" è stata aperta dalla canzone di Lucio Battisti “Una donna per amico”, prima che il compositore di testi più famoso d'Italia iniziasse a raccontare le origini dei brani portati al successo non solo da Lucio Battisti, ma anche da altri artisti come Adriano Celentano, Luigi Tenco, Rino Gaetano, Riccardo Cocciante e Mango. Per il pubblico del Teatro Mandanici è stata l’occasione di conoscere sia dalla voce del diretto interessato sia attraverso l’interpretazione live delle più belle e amate canzoni da lui scritte, una lunghissima vita di successi, creatività, sodalizi artistici, incontri e ispirazione.
Mogol nel pomeriggio di ieri è intervenuto anche ad un seminario sulla sicurezza organizzato dalla Csa Training, prima di salire sul palco del Mandanici, in uno spettacolo organizzato dalla Show Live Eventi.
Nell'intervista condotta a Mimmo Mollica, Mogol ha raccontato il modo in cui è iniziato il suo percorso, dal primo componimento dell’autore, scritto in omaggio al suo primo flirt. Flirt per modo di dire, perché lui aveva appena cinque anni, e la sua “bella” non era più grande, e insieme l’emozione vera l’avevano provata aprendo il frigo e scoprendo cose buone da mangiare. Non è mancata l'autoironia da parte di un ospite così prestigioso, che è stato capace di prendersi in giro ma anche di commuoversi tanto nel dipanare la serie di ricordi memorabili, riascoltare le “sue” canzoni reinterpretate dall’artista Sara Ricciardi e dalla band composta da Fabrizio Ribaudo alla batteria, Tindaro Raffaele a piano e tastiera, Tommaso Aricó al basso, Carmelo Scaffidi alle chitarre (acustica ed elettrica), Gemino Calà al sassofono.