Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Barcellona, per i precari comunali si complica la stabilizzazione: domani al via diverse forme di protesta

Autore: . Pubblicato il 8 Aprile 2019. Inserito in Attualità, Primo Piano.

Sarà una vigilia di Pasqua di vera passione per i lavoratori precari di Palazzo Longano, senza distinzione tra diverse tipologie. I lavoratori ex cassintegrati, meglio conosciuto come Asu, e i contrattisti regionali, ex art. 23, chi per un motivo, chi per un altro hanno indetto forme di protesta che nei prossimi 7/8 giorni potrebbero paralizzare l'attività negli uffici comunali.Si parte domani con lo sciopero generale regionale dei lavoratori utilizzati in ASU da Enti Locali, Aziende Sanitarie, Beni Culturali, Ospedali, Enti del Privato Sociale nelle giornate dal 9 al 12 aprile 2019, da inizio a fine turno di ciascun turno. L'iniziativa, promossa dai sindacati autonomi di categoria, è stata indette davanti al silenzio delle istituzioni regionali e nazionali in merito allo sblocco delle procedure per stabilizzazione dei lavoratori, che a Barcellona Pozzo di Gotto sono 49. Al momento questi lavoratori non sono inseriti in pianta organica e rischiano di vanificare i sacrifici degli ultimi 20/30 anni.Nella prossima settimana invece saranno i contrattisti ad attuare una forma di protesta diversa, con la convocazione di un'assemblea permanente durante l'orario di servizio dal 15 al 17 aprile 2019. Diversa è anche la motivazione che ha spinto i rappresentanti sindacali a chiedere l'assemblea permanente. Dopo l'ottimismo legato alla disponibilità manifestata dal sindaco Roberto Materia nel completare la procedura di stabilizzazione, seguendo i dettami della legge Madia, è arrivata la cosiddetta mazzata della commissione ministeriale, che a distanza di quattro mesi dall'invio di tutta la documentazione richiesta ha bloccato la pianta organica trasmessa a dicembre 2018, che comprendeva anche la 155 posti dei contrattisti, per chiedere un'integrazione e un aggiornamento dei dati, con i pensionamenti previsti dalla nuova quota 100. In pratica gli uffici comunali devono produrre le determinazione del fabbisogno di personale non più per il triennio 2018-2020, ma per quello 2019-2021, e per concedere il via libera alla stabilizzazione è necessario che vengano approvotivi il bilancio consuntivo 2018 e quelle preventivo 2019, insieme a 17 certificazione a corredo della documentazione. In questo contesto così nebuloso, a rischiare la beffa sono anche i 49 lavoratori Asu del Comune, perchè sarebbe calcolare l'incidenza dei 30 pensionamenti negli uffici comunali, previsti nel 2019 con la quota 100, per poter inserirli tutti in pianta organica e tracciare la strada per arrivare ad una loro stabilizzazione.