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“E nacque in una serra” è il titolo del progetto che ha visto come protagonisti noi alunni dell’IPSAA Leonti di Milazzo, sede associata dell’IIS “E. Ferrari” di Barcellona Pozzo di Gotto. Già nel mese di Ottobre è stato attivato uno speciale laboratorio presepiale che, pensato in un primo momento per coinvolgere gli alunni diversamente abili, ha trascinato infine docenti e alunni di tutta la scuola: tutti insieme abbiamo costruito un gioioso clima inclusivo, all’interno del quale i nostri compagni “speciali” hanno costantemente offerto il loro prezioso contributo. Due sono stati i momenti fondamentali dell’ intero percorso. La prima fase è stata quella della ricerca del materiale naturale necessario, che è stato in gran parte reperito all’interno della nostra azienda: anche andare insieme alla ricerca di legna, corteccia, pigne, sassolini particolari è stato un momento importante di integrazione e collaborazione. Poi è arrivato il momento in cui ognuno di noi, in base alle proprie attitudini e capacità, ha dovuto dare il proprio contributo manuale, sotto l’attenta vigilanza del professore Bucaria che è stato, insieme alla prof.ssa Scolaro, la mente e il braccio di tutto il percorso.
La seconda fase è stata invece quella che ci ha permesso di estendere la nostra iniziativa agli istituti comprensivi del circondario, che sono stati invitati a partecipare al “ I concorso di arte presepiale con ricostruzione di borghi cittadini”. Sabato 15 Dicembre i presepi realizzati da numerose scuole di Milazzo, Pace del Mela, Santa Lucia e Novara di Sicilia sono stati consegnati alla nostra scuola: tutti i lavori sono stati esposti in un caratteristico contesto, congeniale all’indirizzo del nostro istituto, cioè la serra dedicata alla coltivazione della papaya. La mostra è stata aperta ai visitatori (ciascuno dei quali ha potuto anche esprimere un voto di preferenza) il 28 Dicembre, il 3 e il 9 Gennaio. In occasione dell’Open Day del 12 Gennaio, dopo uno spoglio fatto in diretta, sono stati premiati i presepi più votati. A tutti i partecipanti è stata consegnata una medaglia, insieme all’attestato di partecipazione, consegnato dalla nostra dirigente Cettina Ginebri e alla presenza di tutti coloro che hanno in ogni momento creduto nelle nostre capacità e nella nostra voglia di lavorare insieme, cioè la nostra direttrice Lia Marullo e i professori Billa, Giuffrè, Munafò, Maimone.
Per avere informazioni più dettagliate riguardo al processo di lavorazione e, in particolare, riguardo al clima di inclusione e collaborazione che si è creato, abbiamo voluto intervistare direttamente coloro che, con grande dedizione, hanno seguito passo passo la realizzazione del progetto.
Abbiamo chiesto alla prof.ssa Scolaro: ”Com’è nata l’idea di attivare proprio un laboratorio presepiale”?
“L’idea in realtà è venuta al professore Bucaria che, in quanto insegnante di sostegno, volendo includere i ragazzi diversamente abili in progetti di creatività, ha pensato a questo laboratorio proprio perché il presepe è sempre stata un’attività che coalizza, fa venire voglia di lavorare insieme, accogliendo concretamente il concetto religioso di inclusione e tolleranza. All’inizio non pensavamo nemmeno che questo lavoro avrebbe avuto così tanta eco in senso positivo; alla fine non c’è stata solo l’inclusione dei ragazzi “speciali”, ma di tutti quelli che avevano un qualcosa di creativo da dare, da chi ha contribuito con una perizia nel disegnare, nel dipingere, a chi ha portato il gesso, ha intagliato o ha costruito un muro”. E, continua la prof.ssa Scolaro, “ Visto che il progetto prevedeva un esplicito riferimento al nostro territorio abbiamo pensato di riprodurre la salita che porta dal borgo di Milazzo al Castello, da dove si può godere di una meravigliosa visuale panoramica. I ragazzi si sono aiutati con delle foto che poi però sono state sostituite dalla libera creatività. Una delle idee più originali è stata quella di collocare il presepe dentro alla serra e arricchire la ricostruzione dei borghi antichi con una rigogliosa vegetazione, che proviene naturalmente da quanto è coltivato all’interno della nostra azienda. Poi, per far conoscere la realtà del nostro istituto agrario, abbiamo pensato di allargare il nostro progetto iniziale e di invitare le scuole degli istituti comprensivi del circondario affinché realizzassero loro stesse dei presepi, utilizzando materiali poveri e di riciclo, insomma ciò che la natura ci offre”.
Abbiamo chiesto ancora alla prof.ssa Scolaro: “C’è stato un momento in cui vi siete scoraggiati e avete pensato di abbandonare tutto”?
“Quasi ogni giorno, via via che si presentavano le più impensabili difficoltà, ma quando c’è la voglia di fare e di lavorare con passione, si va avanti, soprattutto perché alla fine i ragazzi hanno reagito molto più positivamente di quelle che potevano essere le nostre previsioni. Speriamo di poter ripetere l’esperienza e di poter essere un altr’anno più organizzati e più motivati”.
La stessa passione e determinazione l’abbiamo ritrovata nel professore Bucaria che , oltre a ribadire quanto già ci era stato detto dalla prof.ssa Scolaro e con la sua stessa luce negli occhi, ha sottolineato che sono stati premiati tutti i partecipanti al concorso e non solo i primi tre classificati, perché ad aver vinto non è stato il singolo presepe, ma il clima gioioso, di inclusione, di collaborazione che ha caratterizzato tutte le fasi della lavorazione: è questo il risultato più importante che abbiamo raggiunto, lo stesso che ci proponiamo di continuare a raggiungere in tutto il nostro percorso formativo.
Martina Manna
classe II A
IPSAA Leonti Milazzo
in collaborazione con Sharon Aurora Puglisi