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Stamattina gli studenti delle classi IV B BS, III ACR, V ATL, V D BA, III C BS, III B BS, III A CM, IV A CM, dell'ITT "E. Majorana" di Milazzo, coordinati dalle docenti docenti Chillè e Scaffidi, hanno incontrato lo scrittore Davide Enia e discusso sul suo ultimo libro “Appunti per un naufragio”. L’autore palermitano, che nel suo romanzo tratta il tema delle migrazioni nel Mediterraneo, scenario oggi di tragiche traversate e di morti, col suo romanzo, offre una storia-testimonianza che pone al centro della narrazione l’isola di Lampedusa e che intreccia una storia generale a vicende personali. I ragazzi, alla presenza del Dirigente Stellario Vadalà, hanno interpretato il tema del “Viaggio per necessità”e, utilizzando il canale comunicativo multimediale, hanno raccontato attraverso immagini, video e letture il fenomeno migratorio che, in passato, ha visto protagonista il popolo italiano. Viaggi lunghissimi per treno e nave, storie di migranti e sofferenze, di relazioni da ricreare, di lingue imbrogliate. Con la guida dei docenti hanno ricostruito un mosaico fatto di immagini tratte da film, di fotografie, di brani musicali e di testi, attingendo al loro bagaglio culturale. Così hanno fatto riferimento al mito di Europa, al coro del Nabucco, al Nuovo Mondo di Crialese; hanno presentato Renzo e Lucia con l’Addio ai monti , tratto dai Promessi Sposi, e persino il monologo di Favino presentato al Festival di Sanremo. In tal modo essi hanno cucito una trama di rimandi intorno al tema prima di leggere alcuni passaggi del libro, in cui storie di persone e luoghi si intrecciano con quelle dell’autore e in cui acquista rilievo il suo rapporto con il padre e lo zio, rivissuto e ritrovato alla luce dell’esperienza sull’isola. Davide Enia che, seppur giovane, vanta una rilevante esperienza come attore e regista teatrale, si è reso disponibile al confronto con i ragazzi che gli hanno rivolto quesiti e chiesto approfondimenti. Ha parlato loro dell’ispirazione al racconto, scattata sentendo le testimonianze dirette di coloro che avevano ritrovato il peschereccio del naufragio del 2013. Ha raccontato di “quell’arrivugghiu” che torceva le budella dei marinai e pure le sue. Ha parlato di Lampedusa intesa come simbolo di morte per molti europei, ma ha sottolineato come l’isola sia, in realtà, anche il luogo della seconda nascita e dell’accoglienza per una generazione giovanissima. Il pubblico con grande sensibilità e partecipazione ha partecipato all’evento che rientra nell’ambito del Progetto lettura 2018 dell’Istituto milazzese.