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“Progetto dopo di noi”: un futuro per ragazzi speciali

Autore: . Pubblicato il 15 Giugno 2012. Inserito in Rubriche, Associazioni in città.

Garantire un futuro ai propri figli è il progetto principale della vita di ciascun genitore. Ed è questo ciò che cercano di ottenere madri e padri di ragazzi autistici che si sono riuniti nell'Angsa Messina-Onlus, Associazione nazionale genitori di soggetti autistici. Forti dell'esperienza condivisa, le famiglie che affrontano il problema dell'autismo all'interno delle mura domestiche, non possono fare a meno di pensare a cosa sarà dei loro figli quando un giorno loro non ci saranno più. È per questo motivo che hanno deciso di scommettere sulla Cooperativa sociale “Progetto dopo di noi”, nata nel 2008 con lo scopo di realizzare uno “spazio vitale protetto” per i loro figli, un luogo dove la persona autistica possa dignitosamente vivere una vita piena, godendo di un'attenzione costante ai suoi bisogni specifici. L'obiettivo, che è stato prima dell'Angsa e lo è adesso anche di “Progetto dopo di noi”, è quello di fornire servizi, anche socio-psicologici, alle famiglie di persone autistiche, offrendo loro una formazione specifica per la cura, l'assistenza e l'educazione dei soggetti che soffrono di autismo. L'obiettivo più ambito è la realizzazione e gestione di strutture a regime semiresidenziale (centro diurno) e residenziale (case famiglia) per soggetti autistici. L'autismo è una sindrome comportamentale che si manifesta solitamente nei primi tre anni di vita. I bambini evidenziano difficoltà nell'interazione sociale, nella comunicazione di idee e sentimenti. Si tratta di una disabilità che assume espressività variabile nel corso della vita. I soggetti autistici hanno spesso comportamenti problematici, non conoscono il senso del pericolo e necessitano quindi di un supporto adeguato per tutto il corso della loro esistenza. Come sostiene Angel Rivière, professore di Psicologia evolutiva presso l'Università Autonoma di Madrid, «essere autistico è un modo di essere. Anche se non è il modo “normale”, la vita di una persona con autismo può essere appagante e felice come quella di chiunque altro». È per questo che i genitori dell'Angsa perseverano nei loro progetti, sperando nel contributo, attraverso il 5x1000, di tutti coloro che, insieme a loro, vorranno offrire un futuro dignitoso ai loro figli e a tutti i ragazzi meno fortunati, ma non meno meritevoli di un'esistenza appagante e “piena”.