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23 Aprile: Giornata Mondiale del Libro

Autore: . Pubblicato il 23 Aprile 2012. Inserito in Attualità, Cultura.

Dal 1996 si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d'Autore. Anche quest'anno, dunque,non è mancata questa occasione: il 23 Aprile, giorno in cui, a discapito delle nuove tecnologie e dei nuovi metodi di apprendimento, l'intramontabile protagonista della conoscenza si afferma e si rimette in gioco.Secondo le statistiche, l'Italia è un Paese in cui i libri hanno freddo, sono solitari e gli italiani sono poco interessati ad essi. Se è pur vero che questi dati corrispondano a realtà, d'altra parte è altrettanto importante sottolineare che il libro, il cartaceo in genere, comincia ad essere accantonato e sostituito dalle nuove tecnologie che sono in grado di fornirci anche i "libri virtuali". La nuova tecnologia avanza, così come avanzano le migliaia di teorie che cercano di spiegare il fenomeno della "depressione del libro".Alcuni studiosi ritengono che, per tradizione, l'Italia è sempre stata poco interessata ai libri, rispetto ad altri Pesi come la Francia o la Svezia, i quali in campo riescono ad affermarsi senza difficoltà. Nel nostro Paese, infatti, si ritiene che il bagaglio culturale sia più o meno pieno nei giovani dai 18 ai 25 anni, i quali hanno appena concluso i loro corsi di studio. Nonostante questo, però, "leggere" è un'abitudine che si acquisisce sin da piccoli, che ha bisogno continuo nutrimento. E' per questo che, oggi, a scuola tra i progetti più ricorrenti ci sono quelli rivolti alla lettura. L'intento è infatti quello di far capire che la lettura è un piacere, un hobby, un modo per impegnare il tempo in maniera intelligente. Leggere è aprire la mente al mondo.Non solo il monitor di un pc deve essere considerato una finestra sull'universo, ma anche il libro deve essere considerato tale, perchè è l'unico, intramontabile, insostituibile strumento di conoscenza che non ci spiega solo il come, ma anche il perchè l'uomo ha il piacere di scrivere, dando la possibilità al lettore di leggere psicologie diverse e alle volte contrastanti, di viaggiare con la mente, di formulare delle curiosità a cui non ha mai pensato.Il libro è una palestra: allena la mente, fortifica i muscoli della società civile, fa crescere il popolo in maniera democratica, sviluppa la libertà di pensiero e ci rende migliori con il minimo sforzo.